IOT è così pervasivo che possiamo trovarlo veramente in qualunque tipo di scenario. E’ l’evoluzione di sensors networks, che prendevano dati dall’ambiente e poi li processavano. Crowd sensing, context aware systems, e-Health, Autonomous systems, … come vedi ci sono tantissimi campi per quel che concerne il mondo IOT. Context aware sono quelli che adattano la computation in base ai surroundings. Ora ci sono un sacco di servizi che targettano e-Health, e-fitness, …

Se pensiamo all’internet of things è un mondo fatto da due parole: devices che possono parlare in autonomia e gestire dati interessanti. L’IOT è molto diversa dal classico internet perché in un sistema veramente di questo tipo gli umani non sono necessari, perché i devices si organizzano in maniera autonoma e prendono decisioni da soli.

Si parla sempre di global awareness, pensa alla questione del sistema nervoso e dell’intelligenza emergente di Villani. Possiamo andare a trovare questi sistemi in moltissimi devices.

A volte ci sono sistemi iot che sono delle intranet praticamente. Pensavi a dispositivi Philips hue, hub di IKEA, …

Una cosa molto interessante: al mondo oggi ci sono più dispositivi connessi che persone. L’idea è che ho un insieme di dispositivi ed un device centrale che analizza una serie di dati e prende poi delle decisioni.

I sensori che mi permettono di andare a interagire con il mondo esterno li andiamo a chiamare CPS. Dobbiamo considerare il fatto che i prodotti IOT siano battery power e devono essere anche capaci di connettersi alla rete. Devono disporre di protocolli per comunicare fra di loro e anche con tecnologie diverse.