Allora mi pare che praticamente si stia lavorando a livello di biologia molecolare, in cui troviamo prevalentemente lo studio di proteine e acidi nucleici. Questi ultimi sono macromolecole a debole reazione acida che trasmettono l’informazione genica → DNA e RNA, per intenderci. Il termine fa riferimento della maggior parte di tali molecole all’interno del nuceo cellulare negli organismi eucarioti (nucleoide nei procarioti).

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Per quel che riguarda le proteine: anche questo sono macromolecole biologiche costituite da catene di amminoacidi legati uno all’altro con un legame peptidicio (legame tra gruppo amminico e gruppo carbossilico attraverso condensazione come reazione che porta alla perdita di una molecola d’acqua).

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A che cosa mi servono le proteine?

Le proteine si differenziano dalla sequenza di amminoacidi che le compongono, questa è dettata della sequenza di amminoacidi.

<aside> 💡 Amminoacidi sono una categoria di molecole organiche che hanno sia il gruppo funzionale amminico ($-NH_2$) che quello carbossilico ($-COOH$). Il termine deriva dalla crasi dei nomi di questi due gruppi funzionali. Sono definite anche come molecole anfotere perché presentano un comportamento sia acido che basico. Il legame che lega più amminoacidi è definiti come peptidico e una catena di amminoacidi è definita come peptida.

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Tornando alle proteine: la sequenza di amminoacidi che li differenzia è definita dalla sequenza nucleotidica conservata nei geni che si traduce in un ripiegamento proteico e in una struttura tridimensionale specifica che determina la sua attività. Molte delle proteine fanno parte della categoria degli enzimi e hanno quindi funzioni di catalizzatori di reazioni biochimiche vitali per il metabolismo degli organismi. Le proteine hanno anche funzioni strutturali o meccaniche come actina e miosina nei muscoli e le proteine che costituiscono il citoscheletro → permette alla cellula di mantenere la propria struttura. Altre sono fondamentali per le trasmissioni di segnali inter e intracellulari, nella risposta immunitaria o per l’adesione cellulare o per il ciclo cellulare. Servono anche in termini nutrizionali come fonte di altri amminoacidi che non possiamo andare ad auto produrre. Questi li otteniamo con il processo di digestione. Tipicamente una proteina è composta da un più polipeptidi che possono eventualmente essere coordinati da gruppi non peptidici, chiamati gruppi prostetici o cofattori.

polipeptide = catena di amminoacidi legati da legami peptidici

Introni ed Esoni

Introni ed esoni sono due tipologie di sequenze nucleotidiche del DNA. Gli esoni codificano ciò che viene poi espresso da mRNA, le sequenze di RNA corrispondono invece agli introni.

Introni come le regioni non codificanti di un gene che vengono trascritte dalle RNA polimerasi →enzima appartenente alla classe delle transferasi, ovvero un tipo di enzima che catalizza il trasferimento di un gruppo funzionale da una molecola ad un altro. Un gruppo funzionale del tipo: gruppo fosfato (https://it.wikipedia.org/wiki/Fosfato_organico) o metile. Il contesto di questo processo è quello in cui si vuole andare a copiare fedelmente l’informazione genica contenuta in una molecola di DNA (trascrizione). La biosentisi di molecole di RNA è catalizzata da un gruppo di enzimi denominato RNA polimerasi. Il processo preciso lo posso trovare qui →https://www.treccani.it/enciclopedia/rna-polimerasi_(Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica)/

Tornando agli introni: la trascrizione di una sequenza di DNA porta alla formazione di un trascritto primario che deve essere sottoposto a splicing (https://it.wikipedia.org/wiki/Splicing), processo che porta alla rimozione degli introni e formazioni di mRNA maturi. In sistemi complessi possono essere splicing alternativo, in cui gli esoni possono essere scartati e gli introni, o parti di essi, possono essere invece conservati.

Anche gli esoni sono quella porzione di un gene che viene trascritta dalle RNA polimerasi durante il processo di trascrizione.